lunedì 26 maggio 2014

Fattoria di Gratena - Un nuovo vino toscano che conquista

Fattoria di Gratena

Che ne dite di tornare nella mia amata Toscana per parlare di vino?
Anche oggi vi porterò nella mia terra, sulle colline toscane, per mostrarvi un'ottima azienda vitivinicola biologica aretina che produce un delizioso vino: Fattoria di Gratena

Sulle colline che separano la Valle della Chiana da quella dell'Arno, a pochi minuti dalla città di Arezzo sorge il Podere, fondato prima della battaglia di Campaldino (1289) dai frati che custodivano il canale della Chiana e che dal 1968 è di proprietà dei fratelli Sieni che da allora imbottigliano e commercializzano i prodotti della fattoria quali vino e olio.
La tenuta, immersa nelle colline del paesaggio toscano, ha confini fatti di boschi di leccio e quercia.
Qui dove la natura è incontaminata coltivano le loro viti; il Sangiovese e il vitigno autoctono Gratena Nero. In bottiglia ritrovate l'animo di questi terreni.
Da 50 anni credono nella naturalezza e nel vivere sano ed è quello che intendono trasmettere con i loro prodotti.

Quindici ettari e mezzo di vigneto e 1600 piante di olivo sono collocati nelle posizioni più soleggiate e ventilate.
Il loro obiettivo principale è la qualità a cui contribuiscono il particolare microclima, le caratteristiche del terreno e le basse produzioni per ettaro che, nel caso della vite, sono dovute anche a opportune tecniche colturali.

Producono esclusivamente vini rossi dai vari cloni di Sangiovese che l'azienda possiede. 
Nel rispetto delle tradizioni del podere, ma con moderne tecnologie, ottimizzano le straordinarie qualità organolettiche delle loro uve per l'ottenimento di vini di pregio.

Fattoria di Gratena, oltre al Chianti DOCG Gratena produce un Sangiovese in barrique, il Rapozzo da Maiano, frutto di un'accurata selezione delle migliori uve aziendali.
Loro fiore all'occhiello è il nuovo nato:


SIRO
Risultato di un mix con un particolare clone autoctono senza DNA trovato in azienda ed ora in fase di registrazione con il nome "Gratena". Ne sono gli unici proprietari e produttori.
Vitigno: 100% Gratena a coltivazione biologica
Colore: Violaceo
Profumo: Vino di superiore potenza e intensità gusto-aromatica, di eccezionale ricchezza cromatica ed estrattiva. L'asse portante è polpa di frutto, distillata dal grado, di concentrazione maestosa, tutta avvolta in felpati e mentosi balsami di vaniglia e dolci spezie del rovere.

Dietro la nasciata di questo vino così speciale c'è una bellissima storia e ve la faccio raccontare direttamente da Fattoria di Gratena:
"Quella piccola vigna di appena 700/800 piante ricavata nella parte più alta dell’azienda l’abbiamo chiamata sempre “La vigna del Beppone”.
Beppone è stato l’ultimo contadino a mezzadria della fattoria e ha accudito questa vigna, già novantenne, fino al 1980.
Solo ora a distanza di tanti anni abbiamo capito perché dalla fine di agosto fino alla raccolta Beppone trascorreva gran parte della giornata fin dal mattino presto in quella vigna.
Era uva dolcissima che maturava per prima con un anticipo di 3 settimane rispetto alle altre e perciò era preda degli uccelli del bosco circostante.
Lui lo sapeva e faceva la guardia al raccolto.
In effetti negli anni più recenti al momento della raccolta restava ben poco di quell’uva che già dava poco frutto per l’età delle piante, messe a dimora o innestate probabilmente negli anni ’50 dal precedente proprietario.
Nel 1997 dovevamo programmare l’estirpo di alcuni appezzamenti per procedere al graduale rinnovo dei vigneti. Tre le particelle da estirpare pensavamo di includere anche la vigna del Beppone per l’età e la bassa resa. 
Quell’anno all’epoca della vendemmia facemmo un giro anche nella vigna del Beppone: c’era un po’ d’uva, forse 80/100 chili. Notammo che le foglie della vite erano molto strane per una Sangiovese e più simile a quella di un Cabernet o di un Merlot. L’uva era dolcissima e coloratissima, quasi inchiostro, ma non aveva per nulla l’erbaceo del Cabernet.
Ci siamo incuriositi e abbiamo deciso di far vinificare separatamente quei pochi grappoli. 
Baldo, il fattore, si prese cura di quella damigiana di vino. Lo abbiamo assaggiato verso dicembre, era scurissimo, denso, violaceo, sapeva quasi di catrame, molto tannico, quasi sgradevole. 
Pensammo che era proprio il caso di procedere all’estirpo di quel vigneto. Come diceva Baldo quell’uva veniva utilizzata solo per dare colore al resto del vino, non era però colorino, il vitigno tipico usato nel chianti a tale scopo.
Abbiamo rivisto Baldo a marzo dell’anno dopo. Disse che aveva una sorpresa per noi e fece vedere quella damigiana che, nonostante gli avessimo detto di eliminare, aveva continuato a travasare e a tenere da conto. Assaggiammo nuovamente quel vino e fu una sorpresa per il meraviglioso sapore e 
per il particolarissimo e piacevole profumo. Capimmo che era un cavallo di pura razza, un campione.
Facemmo subito zappare e curare radicalmente quella piccola vigna del Beppone. A gennaio del ’99 facemmo innestare circa 6000 barbatelle che furono piantate a febbraio del 2000. Altre 8000 barbatelle sono state piantate a Febbraio del 2008. Altre sono in programma a brevissimo. 
Contemporaneamente avevamo iniziato la sperimentazione vinicola con il prodotto ricavato dalla vecchia vigna ottenendo prima la conferma delle straordinarie qualità di quel vitigno in quella terra e ottenendo successivamente livelli di qualità di quel vino sempre più elevati. 
Ovviamente restava la curiosità di capire di che vitigno si trattasse. Certamente non era sangiovese, colorino, merlot o cabernet. 
L'università di Milano con il Prof. Scienza ha seguito uno studio triennale e dopo quasi 10 anni questo nuovo vitigno, senza DNA, è stato omologato con Decreto Ministeriale del 28/05/2010 con il nome di "GRATENA NERO"."

Ho avuto il piacere di provarlo e vi assicuro che è davvero un ottimo vino, le due bottiglie sono finite in men che non si dica :) ! L'ho abbinato ad una pasta al ragù di seitan e ad una farifrittata (frittata vegana) ai porri di cui presto metterò la ricetta :)


























Per adesso vi lascio con il loro sito
http://www.gratena.it/

E con la loro pagina Facebook
https://www.facebook.com/gratena.it

A presto :*

14 commenti:

  1. questo vino ha conquistato la mia famiglia :) se ti va passa da me, mi farebbe piacere.

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  2. I vini toscani sono sempre tra i più apprezzati e spesso ospiti sulla mia tavola. Il Chianti e il Sangiovese sono tra i più amati al mondo ed è indiscussa l'elevata qualità. L'azienda Fattoria di Gratena che presenti oggi, non ho ancora avuto piacere di scoprirla e colgo l'occasione da tuo suggerimento per visitare il sito. Grazie.

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  3. Cristina Veg Daga27 maggio 2014 10:27

    conosco bene i vini toscani e la loro alta qualità, sono in assoluto i miei preferiti. mi piacerebbe davvero provare la novità di Fattoria di Gratena, mi ha incuriosito il fatto che sia una vera innovazione nel campo dei vini, in fase di registrazione!
    adesso non immagini con che trepidante attesa io aspetti la ricetta della frittata vegana, ha un aspetto fantastico, e fatico a credere che sia fatta senza uova ^.^
    fai presto a pubblicarla :)

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  4. marcella sicca27 maggio 2014 17:49

    I vini toscani sono i miei preferiti sempre di ottima qualità, devo provare ancora questi vini di quest'azienda grazie dei consigli

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  5. Che bell'azienda e che deliziosi vini, li consiglierò al mio babbo che ama scoprire sempre nuove cantine. Grazie.

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  6. I vini Toscani sono rinomati per la loro eccellente qualità e per la loro corposità. Non conoscevo questa cantina, visiterò il sito.

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  7. la toscana si sa ha delle caratteristiche culinarie e vinicole davvero al top.quasi quasi corro alla prova acquisto

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  8. non conoscevo l'azienda vinicola Gratena ma i vini che hai proposto hanno tutto l'aspetto di essere eccezionali e poi provengono da una delle terre d'eccellenza nel settore!

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  9. Adoro la Toscana per tanti motivi, e il buon vino è uno tra questi! Questa azienda vinicola è per me una novità oltre che una piacevole scoperta! Ammetto che mi piacerebbe provare qualcuno dei suoi vini! VAdo subito a visitare il sito!

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  10. la toscana è una delle mie terre culinarie preferite, sia per quanto riguarda il mangiare che il bere.... i vini toscani sono tra i più rinomati e conosciuti e tutti quelli che ho assaggiato mi sono piaciuti moltissimo! sarei davvero curiosa di provare questa belle novità e mio marito ne sarebbe ancora più curioso di me visto che è un grande estimatore di vini!!!!
    ps. fantastiche le tue ricette in abbinamento *.* mi è venuta fame!

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  11. Rosanna Guarnieri28 maggio 2014 11:37

    Che bella la storia del Siro e di Beppone! Pensare che così è nato un nuovo vino che da come lo descrivi deve essere buonissimo. E non ne dubito perchè i vini toscani sono eccellenti! Questa novità mi piacerebbe assaggiarla, mi piace scoprire nuovi vini!

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  12. hai portato il meglio in tavola, ottimo piatto ed ottimo vino, dalla bellissima Toscana sempre il meglio, sono sicura che questo vino è di ottima qualità

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  13. un buon piatto va sempre servito con un ottimo vino, è questo da te recensito è davvero ottimo e divino a dir poco.

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  14. amica mia amo di più i vini bianchi ma un bel bicchiere di vino rosso in tua compagnia lo berrei di sicuro,complimenti per la collaborazione ^_^

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